Viaggiare con un cane: cosa bisogna sapere

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Prima di mettersi in viaggio con un cane è importante conoscere tutti gli accorgimenti e tutte le precauzioni da adottare per fare sì che questa esperienza si riveli il più possibile piacevole e il meno possibile traumatica sia per l’animale che per il suo padrone. Quali sono, dunque, gli aspetti che devono essere tenuti in considerazione da questo punto di vista? Per prima cosa, è essenziale una visita preventiva dal veterinario che permetta di verificare a 360 gradi le sue condizioni di salute e di accertare che tutte le vaccinazioni del caso siano state regolarmente effettuate. Sarebbe opportuno comunicare al veterinario la destinazione del viaggio, così che egli possa adottare le soluzioni del caso: vi sono alcune zone geografiche, infatti, in cui ci sono malattie che magari da noi non rappresentano un problema, come per esempio la filaria, patologia che per i nostri amici a quattro zampe in determinati casi può rivelarsi perfino letale.

Insomma, l’aspetto delle cure preventive è di sicuro molto importante, ma ci sono anche altri accorgimenti da ricordare: per esempio sarebbe opportuno portare con sé degli antiparassitari e dei prodotti in grado di tenere lontane le pulci, le zecche e le zanzare. Inoltre, non bisogna scordarsi di attaccare al cane una targhetta che riporti un recapito a cui fare riferimento o un numero di telefono da contattare in caso di smarrimento o di altri problemi.

Viaggiare con un cane

Le norme del Paese di destinazione, ovviamente, devono essere verificate con un congruo anticipo, per non ritrovarsi di fronte a brutte sorprese: nei Paesi dell’Unione Europea, infatti, ogni cane deve poter essere identificato tramite un microchip o un transponder, ma soprattutto deve essere individuato con un passaporto vero e proprio, vale a dire un documento di identificazione che gli permetta di viaggiare (tale documento può essere richiesto al veterinario a cui ci si rivolge per tutte le altre esigenze).

Sempre a proposito di documenti messi a disposizione dal veterinario, c’è bisogno di portare con sé il libretto sanitario del cane, su cui sono specificate le vaccinazioni che sono state effettuate in passato. Insomma, quando si ha in mente di viaggiare in compagnia del proprio labrador, del proprio mastino napoletano, del proprio chihuahua, del proprio pastore tedesco e così via non si può pensare di limitare a organizzarsi all’ultimo secondo. E ciò è vero non solo in previsione di una vacanza o di un trasferimento in un Paese straniero, ma anche se ci si deve muovere all’interno dei confini italiani.

Chi ha intenzione di viaggiare in Sardegna, infatti, deve tenere conto di un particolare tipo di tenia, l’echinococco, in grado di provocare problemi non facili da risolvere: la tenia in questione si trasmette attraverso la carne cruda o poco cotta, ed è questo il motivo per cui i cani e gli altri animali dovrebbero essere alimentati solo con carni ben cotte. Se, in ogni caso, si pensa di non essere stati troppo prudenti da questo punto di vista, una volta fatto ritorno a casa è sufficiente una visita di controllo con esame delle feci per togliersi ogni dubbio.

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