Meraviglie del siracusano: l’altopiano degli Iblei e i suoi borghi più belli

Meraviglie del siracusano: l’altopiano degli Iblei e i suoi borghi più belli

L’altopiano degli Iblei è una delle aree più affascinanti della provincia di Siracusa: situato nella parte sud-orientale della Sicilia, racchiude un suggestivo susseguirsi di paesaggi naturali di grande bellezza, dove, incastonati come pietre preziose, fanno capolino diversi borghi storici, che rappresentano la meta ideale per chi ama i luoghi antichi e la quiete della natura o per chi, da un hotel a Siracusa, vuole concedersi un’emozionante escursione in giornata.

Ecco allora una panoramica su tre borghi in particolare, i più interessanti della zona: Ferla, Cassaro e Sortino. Oltre a vantare un rilevante patrimonio architettonico, queste località godono di una posizione privilegiata: si trovano infatti nelle vicinanze di Pantalica, la più grande necropoli rupestre d’Europa, che, con circa cinquemila tombe scavate nella roccia, è stata dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità.

A soli dieci chilometri da Pantalica, per iniziare, sorge Ferla, il comune più grande e significativo degli Iblei. Ferla vanta infatti notevoli architetture in stile barocco, che punteggiano il dedalo di vicoli del suo splendido centro storico. Tra le più rilevanti dal punto di vista artistico, spiccano: la Chiesa di San Sebastiano, con il suo maestoso gruppo di sculture del Barocco Ibleo; la Chiesa di Sant’Antonio, caratterizzata da facciate barocche con dettagli rococò; la Chiesa del Carmine, dove gli stilemi dello ionico e del dorico si fondono in una sublime armonia. D’obbligo è una visita al “quartiere delle Carceri Vecchie”, che, nei suoi vicoletti, custodisce gli edifici più caratteristici della zona, in cui si possono ancora apprezzare i particolari dell’architettura siciliana di un tempo, con le sue “iattaruale” e “giustieddu”.

Cassaro, un altro delizioso borgo in stile barocco, si trova a soli cinque chilometri da Ferla. Dopo il terribile terremoto del 1693, il paese venne quasi interamente ricostruito nella parte più alta della città e rivalorizzato grazie alla realizzazione di monumenti religiosi, come la Chiesa Madre di San Pietro in Vincoli, la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, la Chiesa di Sant’Antonio Abate e la Chiesa di San Sebastiano Martire – luoghi di rara suggestione e bellezza.

Proseguendo verso nord ovest, a circa 25 chilometri di distanza, si incontra infine Sortino, un borgo molto antico, anch’esso rinato, dopo un importante lavoro di ristrutturazione, nel XVIII secolo. Recandosi in cima alla collina Cugno del Rizzo, si possono ammirare diverse architetture barocche, la maggior parte di stampo religioso, come la Chiesa delle Anime del Purgatorio, la Chiesa Madre di San Giovanni Apostolo ed Evangelista, la Chiesa di San Sebastiano, la Chiesa di San Francesco d’Assisi e la Chiesa di Santa Sofia Vergine e Martire.

Queste sono solo alcune delle tante meraviglie che costellano il territorio del Siracusano, meglio conosciuto, come puntualizza Expedia in questo articolo, per la bellezza dei suoi paesaggi balneari, ma sempre ricco di sorprese per il visitatore più attento.